Cos'è
Il Model Context Protocol (MCP) è un protocollo aperto progettato per connettere applicazioni basate su modelli di intelligenza artificiale con sistemi, dati e strumenti esterni in modo standardizzato. È stato introdotto da Anthropic nel novembre 2024 e rilasciato come standard aperto, con repository e SDK pubblici. Nel dicembre 2025 Anthropic ha donato MCP alla Agentic AI Foundation (AAIF), un fondo diretto della Linux Foundation, con l'obiettivo di garantirne una governance neutrale e indipendente da un singolo vendor. I membri fondatori dell'AAIF includono Anthropic, Block e OpenAI, con il supporto di Google, Microsoft, AWS, Cloudflare e Bloomberg.
MCP definisce un'interfaccia comune che consente a un'applicazione AI (l'host) di scoprire e utilizzare capacità esposte da server specializzati, senza che sviluppatori e integratori debbano realizzare connettori ad hoc per ogni combinazione di modello e strumento. L'analogia più usata è quella di una "porta USB-C per l'AI": un'interfaccia unificata che riduce la frammentazione tra le molteplici piattaforme esistenti.
Il problema che risolve
Prima di MCP, ogni applicazione AI doveva integrare strumenti e fonti dati in modo personalizzato. Questo generava un problema di scalabilità di tipo M×N: M applicazioni dovevano collegarsi a N strumenti, producendo un numero crescente di integrazioni specifiche da mantenere. Ogni connessione richiedeva la propria logica di autenticazione, gestione degli errori, rappresentazione dei dati e politiche di sicurezza.
Di conseguenza, i modelli linguistici restavano spesso isolati dal contesto operativo reale: non potevano accedere in modo affidabile a documenti aziendali, database, repository di codice o servizi web aggiornati. Anche dove esistevano integrazioni, la mancanza di un formato comune rendeva difficile riutilizzare uno stesso connettore tra piattaforme diverse, limitando la portabilità e aumentando la complessità.
